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Nell'Art
Nouveau si utilizzano tutte le forme di espressione artistica fino alla identificazione
nella vera "opera d'arte totale". La traduzione dei sentimenti
si manifesta nel campo della poesia e della musica, così come in quello
delle arti plastiche e figurative. La linea (artistica o musicale)
diventa, fluida, trasparente, sensuale, esoterica, decorativa: diventa un gioco
che crea l'arabesco o un simbolismo pittorico che lega la natura con la figura
femminile. Ed "il ritmo" creato dall'uso delle linee trova la sua
sublimazione nella MUSICA.
In
questo compact sono presenti alcuni tra i più autorevoli compositori francesi
attivi tra gli ultimi anni dell' 800 ed i primi anni del '900 affiancati
a quelli della generazione appena successiva che, cominciando ad essere produttivi
tra il 1910 e il 1920 già cercavano di lasciarsi alle spalle
lo "stile" dei loro padri.
| Cristina
Ariagno, piano solo | |
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Le
sonorità poetiche del "Clair de lune" e di "Reverie"
di Claude Debussy, datati 1890, evocano la bellezza più pura degli
ideali moderni di Verlaine, mentre "La plus que lente" del 1910
è quasi una presa in giro di quel che è stato il romanticismo: con
tenerezza ed "humor" Debussy si diverte su un tema leggero e
fascinoso. Claude
Debussy 1862 - 1918 Un
personaggio chiave di questo periodo è Erik Satie, artista geniale che
apre la strada ad una rivoluzione musicale sviluppata dallo stesso Debussy, da
Ravel, dal "group des six" e da molti altri. La celeberrima "Gymnopedie"
nella sua straordinaria essenzialità, l'intimismo della "Gnossienne"
e "Le Piccadilly" , che nel 1904 fu il primo RagTime proposto
da un compositore francese, illustrano a brevi tratti la potenzialità di
quest'uomo. 
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Erik Satie 1866 - 1925
Progetto per un busto del M. Erik Satie (dipinto da se stesso), con un
pensiero: "Io sono venuto al mondo troppo giovane in un tempo troppo
vecchio"
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Non
poteva certo mancare la figlia spirituale di Satie, Germaine Tailleferre, che
viene presentata con alcuni brani giovanili pieni di fantasia e semplicità:
"Pastorale", "Romance" e "Hommage a
Debussy". Non poteva mancare perché specchio fedele della
melodia francese e per il suo impegno infaticabile giunto fino all'età
di 91 anni, imponendosi al mondo come prima vera compositrice professionista.
Darius
Milhaud 1892 - 1974 Germaine
Tailleferre 1892 - 1983 con David Milhaud |
| Nel
gruppo dei sei giovani amici musicisti parigini capeggiati da Jean Cocteau, oltre
a Germaine c'erano Francis Poulenc e Darius Milhaud , due personaggi molto importanti
per la musica del '900. |

Francis Poulenc 1899-1963 |
Infatti
i conosciutissimi "Mouvement Perpetuels" di Poulenc rappresentano
una vera creazione della sensazione ipnotica unita ad una deliziosa melodia .
Al contrario i tre "Rag-Caprice" di Milhaud, scritti appena dopo
il suo ritorno dal Brasile, sono un divertente connubbio tra i ritmi americani
e l'uso delle nuove dissonanze armoniche francesi.
La
"Pavane pour une infante défunte" di Ravel non è
sicuramente tra i brani più rappresentativi del genio di Ravel, ma come
anche è accaduto per il "Bolero", la "Pavane"
è uno dei suoi brani più conosciuti al mondo, forse proprio per
il suo stile semplice e cantabile.
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Maurice
Ravel 1875-1937 | |

Lili
Boulanger 1893 - 1918 |
L'occasione
di conoscere i tre brani accattivanti, " D'un vieux jardin, d'un jardin
clair e Cortege" di Lilì Boulanger
è quasi unica!
Nel 1914 una giovane fanciulla di 21 anni vince il più grande
concorso di composizione esistente al mondo, il "Prix de Rome", scrive
musica da camera e sinfonica con competenza e musicalità straordinarie.
Ma purtroppo la morte la coglie prematuramente a soli 25 anni.
Jacques
Ibert è sempre stato un uomo libero. Con talento descrive i suoi sentimenti
in modo semplice e chiaro. Di lui sono stati scelti due brani particolarmente
curiosi ed affascinanti : "Le petit ane blanc" e la romanza
"A giddy girl", completano deliziosamente un quadro musicale
che potremmo definire
."charmant".
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Jacques Ibert 1890 - 1962 Cristina Ariagno, pianoforte |
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