comunicati stampa

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Comunicato Stampa 27 aprile 2009

CRISTINA ARIAGNO
Seasons

Dal 7 luglio al 30 agosto Cristina Ariagno al Palazzo Ziino di Palermo

Si inaugura martedì 7 luglio alle ore 18 presso Palazzo Ziino di Palermo, la mostra Seasons di Cristina Ariagno, conosciuta artista torinese.
L'esposizione, organizzata e curata dalla storica e critica Daniela Brignone, sviluppa il tema delle stagioni, intese come stagioni dell'uomo e del suo percorso di vita, costituito dai ricordi e dall'attesa del domani.
La mostra arriva dopo due anni di intenso lavoro, durante i quali l'artista ha via via concettualizzato le sue opere: dai tagli sulla tela ricuciti non si intravede più l'ala di farfalla, ma soltanto l'idea del movimento (della trasformazione dell'essere umano) rappresentata dalla cucitura artistica di barre di titanio saldato sulla tela.
Una maturazione quindi ben calibrata e rivolta all'essenziale. Accanto alla semplificazione del simbolo, tagli e fratture cucite, o meglio dire saldate e creative, emerge dalla tela un colore decisamente più materico, le cui increspature rappresentano il movimento dell'essere umano verso un'esistenza sicuramente punteggiata dalle difficoltà, ma positivamente evolutiva.
Un percorso riflessivo con il quale Cristina Ariagno, pur restando molto autonoma e personale, rimane saldamente ancorata all'attuale contesto dell'arte contemporanea.
Una particolarità del progetto Seasons è la facilità di mostrare l'affinità dei colori stessi con le stagioni dell'uomo. Ecco dunque i bianchi, che rappresentano il periodo dell'infanzia e della purezza, a cui seguono i colori pastello, abbinati al pensiero della giovinezza e alla spontaneità, poi i rossi che marcano la maturità, la famiglia, gli amori e infine i blu simboli di equilibrio, serenità e saggezza.
La mostra di Palermo, che è la prima di un tour che, nel corso dell'anno, toccherà varie città italiane tra cui Firenze (dal 5 al 23 settembre 2009 nel Chiostro di Villa Vogel) e Roma.
Un totale di circa quaranta opere, dunque, che testimoniano un percorso in cui i concetti filosofici, strettamente legati al linguaggio artistico, riescono a creare un momento estetico contemporaneo in cui qualunque persona può ritrovarsi.

SEDE: Palazzo Ziino - Via Dante, 53 Palermo (PA)
DATE: Dal 7 luglio al 30 agosto 2009
ORARIO: lun-ven: 10-15; mar-mer-gio: 10-18; sab: 10-14
INAUGURAZIONE: martedì 7 luglio, ore18
INGRESSO: Gratuito
CURATELA: Daniela Brignone
UFFICIO STAMPA: Marilina Di Cataldo
SITO: www.cristina-ariagno.com

Comunicato Stampa maggio 2007

Cristina Ariagno e Maria Molteni
LA TANGIBILITA' DEL LOGOS

La Biblioteca Nazionale di Torino ospita dal 13 aprile al 15 maggio 2007 le pitture di Cristina Ariagno e le sculture di Maria Molteni

IL'arte non figurativa è l'elemento essenziale che lega le due artiste ospitate presso la Biblioteca Nazionale di Torino dal 13 aprile al 15 maggio 2007.
Cristina Ariagno si diploma negli Anni Ottanta in pianoforte e in Musica Corale e Direzione di Coro presso il Conservatorio di Torino. Inizia subito la carriera concertistica e parallelamente si occupa del movimento artistico-culturale dell'art nouveau francese. Incidendo per case discografiche internazionali opere di Debussy, Satie, Ravel, Delvincourt ed altri compositori, crea un substrato che si realizza in pittura con una ricerca informale che ben presto lascia il campo ad una indagine più concettuale.
Da qui il taglio delle tele, volto a cercare nel profondo dello squarcio le risposte che ognuno di noi si pone quando riflette sull'uomo e sul suo destino. Ricuce allora le ferite prima con grandi aghi, poi con titanio solidarizzato, per sottolineare l'eternità delle cuciture. E' una situazione nata in funzione intimista - dice l'artista - Risolto lo smarrimento dell'attimo sento che debbo porvi rimedio e allora ricucio. E' un percorso che tende a recuperare in senso positivo la superficie.
Il taglio ha dato nel frattempo vita alla sagoma di un'ala di farfalla, pretesto per una riflessione sulla condizione umana. L'ala della farfalla è intesa come vita, quindi come metamorfosi indispensabile all' evoluzione.
Il percorso professionale di Maria Molteni è tracciato da studi scientifici, interessi per la psicologia, la musica e la scultura. Si diploma in pianoforte al Conservatorio di Parma e frequenta un ambiente riccamente artistico operando riservatamente per diversi anni. Risiede a lungo in Canada ed in Egitto e al suo rientro in Italia, dopo un intenso tirocinio di esperienza in fornaci e cave, affronta il lavoro in terra. Dall'esordio caratterizzato da lavori in terracotta e pietra, realizzati con un linguaggio figurativo e forte tensione allusiva, la Molteni transita poi ad una espressività astratta, fondata su evocazione suggestiva adottando bronzo e ferro quali materiali di riferimento tecnico.
I significati nascosti delle sue creazioni si intrecciano in un insieme di aspetti che caratterizzano la mente umana: incomunicabilità, solitudine, inquietudine, frattura. Con le sue sfere di bronzo racchiuse in cerchi di ferro che pian piano si aprono verso l'alto, la Molteni è alla ricerca disperata del pensiero vero. La sfera di bronzo, lucente e senza imperfezioni - spiega l'artista - rappresenta il pensiero autonomo, che dapprima racchiuso in un cerchio di ferro, simbolo di luogo comune o falso pensiero, riesce in successivi passaggi a liberarsi e sprigionare tutta la sua forza.
La mostra è organizzata in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e l'Istituto Nazionale d'Arte Contemporanea, ed è curata da Giovanna Barbero.

Per informazioni e foto ad alta definizione:
Ufficio stampa
Marilina Di Cataldo
Cell. 347/7365180; e-mail: madica@libero.it

Comunicato Stampa 30 gennaio 2006

Cristina Ariagno
Oltre l'attesa

Il Palazzo del Senato di Milano - Archivio di Stato - ospita dal 4 al 30 aprile 2006 le ultime opere di Cristina Ariagno

Dopo il successo della mostra tenutasi lo scorso gennaio presso la Facoltà di Storia dell'Arte di Innsbruck, Cristina Ariagno affronta il pubblico italiano con una personale nel prestigioso Palazzo del Senato di Milano, sede dell'Archivio e della Biblioteca di Stato.
La mostra, organizzata in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e l'Istituto Nazionale d'Arte Contemporanea, si intitola "Oltre l'attesa" e riprende i temi cari all'Ariagno, "per la quale - dice la curatrice Giovanna Barbero - non esiste la meta definita e definitiva, mentre oltre l'orizzonte c'è sempre un altrove misterico, magico, sconosciuto, dove inoltrarsi con rinnovati viaggi nel profondo…".
L'artista si afferma in campo concertistico come pianista dagli anni Ottanta con grande successo. Studiosa e ricercatrice (è stata anche docente in Conservatorio) del movimento artistico-culturale dell'art nouveau francese, si dedica all'esecuzione e alla divulgazione dei compositori d'oltralpe attivi tra la seconda metà dell'Ottocento e la prima metà del novecento, rivalutando autori a volte ingiustamente dimenticati.
Ma la passione per il disegno e la pittura, presente fin dall'infanzia, si affaccia sempre più prepotente, portandola ad esporre le sue opere dapprima semplicemente accanto al pianoforte e poi sempre più autonomamente, fino alle mostre di questi ultimi anni.
L'interesse per l'informale del primo periodo lascia mano a mano il campo ad una ricerca più concettuale, che parte dall'insoddisfazione per una tela in cui il colore, da solo, non le diceva più nulla. Taglia allora il supporto per vedere cosa nasconde, ma trova solo il buio e la tristezza dello squarcio. Cerca allora di ricucire la ferita e si accorge che il taglio ha dato vita alla sagoma di un'ala di farfalla, che diventa pretesto e simbolo per una riflessione sull'uomo e sul suo destino. All'ala della farfalla la Ariagno assegna allora l'idea dell'eleganza, della bellezza e nello stesso tempo della fragilità, della brevità, dell'effimero: tratti caratteristici anche della vita umana. Continuando a cercare l'apertura su un altro mondo, ad un certo punto unisce i margini strappati con un filo di titanio solidarizzato. La lacerazione diventa così il mezzo con il quale l'artista curiosa si affaccia al di là del conosciuto, ne scopre i contorni e le infinite possibilità e ricuce i lembi con un materiale praticamente eterno, a testimonianza che il passaggio dell'uomo sulla terra può offrire momenti unici.

Le opere della Ariagno promanano, dunque, una grande positività, come risulta evidente nella grande installazione "Resurrezione" dove una sedia vuota davanti a quattro grandi tele (tre appese su un pannello nero e la quarta appoggiata per terra), incita lo spettatore a fermarsi e a riflettere sulla vita, che per quanto breve come il battito di un'ala di farfalla, è comunque meravigliosa e degna di essere vissuta con intensità. Per questo anche la tecnica pittorica che la Ariagno usa è forte e decisa: il colore è materia e spesso la materia si perde nello strappo. L'opera viene inoltre completata nella sede milanese da un sottofondo musicale, composto ed eseguito dall'artista stessa.

L'esperienza musicale e quella figurativa sono per l'artista, infatti, due mondi che si compenetrano a vicenda e così come sugli spartiti compaiono figure, disegni e annotazioni "artistiche", spesso la pittrice dipinge mettendo la tela in orizzontale, come se fosse una tastiera e al posto del pennello usa le dita.

La mostra al Palazzo del Senato, che presenta la più recente produzione dell'artista, è dunque una nuova, importante tappa di un percorso che si annuncia ricco di stimoli e di forti motivazioni.

Comunicato Stampa novembre 2005

Il profilo migliore
12 gennaio - 12 febbraio 2006

A Innsbruck, presso la facoltà di Storia dell'Arte, 30 opere di Cristina Ariagno illustrano il suo percorso e la sua forte vocazione pittorica

Si svolgerà ad Innsbruck, dal 12 gennaio al 12 febbraio 2006, nella Facoltà di Storia dell'Arte la mostra di Cristina Ariano, che raccoglie 30 opere frutto della più recente produzione.

Nata come pianista, l'artista si afferma in campo concertistico dagli anni Ottanta con grande successo. Appassionata del movimento artistico-culturale dell'art nauveau francese, si dedica all'esecuzione e alla divulgazione dei compositori d'oltralpe attivi tra la seconda metà dell'Ottocento e la prima metà del novecento, rivalutando autori a volte ingiustamente dimenticati.

Parallelamente però, dapprima con un po' di timidezza e poi sempre più sicura di sé, comincia a dipingere e ad esporre le sue opere. Dopo un primo periodo caratterizzato da un interesse per l'informale, comincia una ricerca più concettuale che, dice la curatrice della mostra, Giovanna Barbero - "la porta a tagliare le tele, a cercare nel profondo, poi a ricucirle; poi ancora a dipingere su queste ferite, spesso delineanti le ali delle farfalle, quasi a significare la precarietà della vita stessa e al nostro inutile legarci ad essa".
La sua, però, non vuole essere una triste riflessione sulla caducità umana, ma anzi, al contrario, l'atto di tagliare la tela per squarciare il buio che si annida al di là e la successiva ricucitura hanno lo scopo di rendere consapevole l'osservatore della fragilità dell'uomo, ma nello stesso tempo di infondere fiducia e di sottolineare l'importanza e la vivacità del presente. Ecco perché il filo di corda che utilizzava all'inizio viene sostituito da un filo al titanio solidarizzato: un materiale che fa parte della nostra contemporaneità e che, una volta fuso e saldato, è praticamente eterno. L'opera diventa così testimone del nostro tempo, senza dimenticare il passato.

Pur non abbandonando affatto il pianoforte, il passaggio dell'artista dal linguaggio musicale a quello artistico avviene come una nuova esperienza, diversa, ma non antitetica. Dipinge infatti spesso anche con le dita, mettendo la tela in orizzontale, come se fosse una tastiera.

Cristina Ariagno ha partecipato nell'ultimo anno a tre mostre prestigiose: la Biennale "Stemperando", nella Galleria Civica di arte moderna di Spoleto, insieme a importanti artisti tra cui Folon, Corbeille, Nespolo (per citarne solo alcuni), una personale nella Sala mostre del Centro Culturale del Convento di Sant'Agostino a Caserta ed un'altra a San Pellegrino.

La mostra di Innsbruk continua dunque il cammino di questa eccezionale stagione creativa che vanta già un notevole bagaglio di esperienza.

Comunicato Stampa del 3 giugno 2005

Titolo Mostra: "STEMPERANDO 2005" -
Curatore: Giovanna Barbero
Luogo e date di svolgimento: Spoleto - 25 giugno - 4 settembre 2005 - Galleria Civica d'Arte Moderna, Palazzo Collicola, Spoleto.
Inaugurazione: sabato 25 giugno 2005, ore 18,30.
Promossa da: Comune di Spoleto, Galleria Civica d'Arte Moderna di Spoleto, I.N.A.C., Istituto Nazionale D'Arte Contemporanea
Catalogo: Edizioni Verso l'Arte, 160 pagine, formato cm 29x21, interamente a colori, con le riproduzioni di tutte le opere esposte.
Testi: Giovanna Barbero, curatrice della mostra; Massimo Brunini, Sindaco di Spoleto; Daniele Borioli, già Assessore alla Cultura della Provincia di Alessandria.
Seconda edizione con cadenza biennale, essa rientra negli avvenimenti de "L'estate spoletina".
Artisti: LUCA ALINARI, CRISTINA ARIAGNO, PAOLO BARATELLA, NICOLA CARRINO,
MARCO CINGOLANI, RICCARDO CORDERO, CORNEILLE, ANTONIO CORPORA, NOEL DOLLA,
ENNIO FINZI, JEAN MICHEL FOLON, LUCIANA GALLO, HORACIO GARCÍA ROSSI, SOL LEWITT,
CLAUDIO MAGRASSI, DAVIDE MINETTI, UGO NESPOLO, MARCO PORTA, CONCETTO POZZATI,
FRANCISCO SOBRINO, MARIO SURBONE, ALDO TURCHIARO.

Opere: ogni artista esporrà tre opere recenti su carta, di varia foggia, dimensione, tecnica e, soprattutto, ognuno della personalissima espressione artistica.
LUCA ALINARI: carta a mano; un foglio tondo "Con l'aria di", uno ovale "Tutto quello che non è questo" ed uno rettangolare "Dove sono su cosa cammino"; acquerelli, resine, collage; la consueta visione ironica del mondo;
CRISTINA ARIAGNO: un titolo unico, per un discorso ampio ed inesauribile inerente l'interiorità, la poesia delle emozioni, l'ansia dei quesiti esistenziali, "Oltre l'attesa"; tempera, tagli cuciture con ago e filo, su carta a mano;
PAOLO BARATELLA: "Deus", "Lex 1", "Lex2", tecniche miste e toni forti, un invito alla riflessione con l'immagine del volto di Cristo e le Tavole della Legge;
NICOLA CARRINO: tutte "De costruttivo", acrilici, propongono l'ultima fase della sua ricerca, in cui le geometrie irregolari ricoprono aree nettamente definite dal colore trattato con campiture seriche sul bianco della carta;
MARCO CINGOLANI: "Caino Abele e l'Angelo", "I.N.R.I.", "Muso", tecnica mista e tempera, trattano uno dei temi più amati dall'artista, ossia il male sociale attuale e nella storia dell'uomo;
RICCARDO CORDERO: tutte "Progetto", tecnica mista; si presentano come progetti preparatori di un'altra opera, mentre sono effettivamente opere concluse per lo studio di forme e spazio;
CORNEILLE (CORNELIUS VAN BEVERLOO): "Femme et colombe", "Femme et oiseau", "Chant de l'été", gouache; ripropone i temi consueti della figura umana accanto ad uccelli e natura nella varia morfologia;
ANTONIO CORPORA: unico artista scomparso della rassegna; "Mare del Sud", "Viaggio ad Antibes", "Festa in Francia", acquerelli; ricorre la sensibilità dell'artista nella ricerca delle potenzialità della luce;
NÖEL DOLLA: "22.03.2004", "15.04.2004", "13.04.2004", acquerelli; propongono una particolare poesia del colore ed un lirismo delle trasparenze, con toni caldi e delicati, in immagini segniche più che formali;
ENNIO FINZI: tutte "Sgrammaticando in nero", tecnica mista; sfruttando il nero della carta usata, i colori e la loro disposizione enunciano appieno il legame allo "spazialismo", nonché alla ritmicità della musica di Schoenberg;
JEAN-MICHEL FOLON: "September song", "Un matin calme", "Une pensée", acquerello, collage e perline; cromie delicate, trasparenze, velature, costituiscono il lirismo consueto delle emozioni dell'artista;
LUCIANA GALLO: "Frammenti", tecnica mista e collage; sono opere intense in cui la predominante blu oltremare, attraversata da segni dorati, possiede elementi fortemente evocativi;
HORACIO GARCÍA ROSSI: "Couleur lumière, tempera; il colore e la forma, da sempre pretesto nella ricerca della luce, sono ulteriormente "aggressivi" e potenziati nell'intensità della ricerca degli ultimi anni;
SOL LEWITT: "Irregular form", tempera; dalle geometrie colorate, allo studio degli ambienti, queste opere presentano, come dice il titolo, l'irregolarità geometrica, fedele, però, alla ritmicità e alla modularità;
CLAUDIO MAGRASSI: "Corpus Christi I", "Corpus Christi II", "San Sebastiano II", tecnica mista; materici, espressionisti, forti nei toni e nei contenuti, trattano il martirio umano attuale più spirituale che fisico;
DAVIDE MINETTI: "Carta dal profondo I", "Carta dal profondo II", "Carta dal profondo III", tecnica mista; nel profondo, quello interiore personale, buio e luce si affrontano con veemenza attraverso forti contrasti cromatici;
UGO NESPOLO: "Doppio mento", "Alchimia", "Forza dieci", tecnica mista; anche le grandi dimensioni sottolineano la consueta ironia dell'artista che sconfina nella caricatura delle visioni;
MARCO PORTA: "Senza titolo", tecnica mista su cartoncino; forme, contenuto, segni, colori, supporto, in un insieme a significare la strutturazione ordinata e minimalista in una perfezione matematica;
CONCETTO POZZATI: "Cartolina dal Louvre", "Burattini del pittore al museo", "Dal ciclo delle torture", tecnica mista e collage; si evidenzia la consueta malinconica ironia che vede soccombere la superbia umana;
FRANCISCO SOBRINO: "Senza titolo", digital su carta fotografica; prosegue con la stessa freschezza di sempre, e aggiornamento delle tecniche, il discorso cinetico della virtualità e il contrasto dei monocromi;
MARIO SURBONE: "Dalla Terra arida I", "Dalla Terra arida II", "Dalla Terra arida III", acrilico; la carta gialla rappresenta l'aridità, il deserto; su essa l'uomo e la natura operano la costruzione della vita a partire da un tenero germoglio;
ALDO TURCHIARO: "Nello studio di...", "Se vedi li occhi miei di pianger vaghi", "L'occhio imbarcato", matita, inchiostro, acquerello; sempre l'occhio attento all'intelligenza animale, superiore, spesso, a quella umana.

La mostra rimarrà aperta fino al 4 settembre 2005 e sarà visitabile con ingresso libero.
Rispetterà l'orario della Galleria Civica d'Arte Moderna, ossia tutti i giorni dalle ore 10,30-13 alle ore 15,30-19, chiusa al martedì.

I colleghi giornalisti potranno ritirare gratuitamente il volume direttamente sabato 25 giugno 2005, presso la Galleria Civica d'Arte Moderna di Spoleto, il giorno dell'inaugurazione.

Per ulteriori informazioni stampa o materiale illustrativo rivolgersi a: Ufficio Stampa Edizioni Verso l'Arte.: 0142.946002 - 393.3594208 - e-mail: versolarte@versolarte.it

Si ringraziano i signori Colleghi Giornalisti che vorranno collaborare alla diffusione della presente notizia e li preghiamo di avvisarci via e-mail della pubblicazione della stessa affinché possiamo provvedere alla rassegna stampa dell'evento.


Comunicato Stampa del 27 maggio 2005

CRISTINA ARIAGNO

"Oltre l'attesa" è il titolo della mostra di Cristina Ariagno, allestita alla Galleria Arte Nova, di via Torquato Tasso 11, a Torino.

Si tratta delle più recenti opere del percorso evolutivo dell'artista, pittrice e pianista: lavori realizzati su tela o carta, segnati da profondi tagli e cuciture a interpretare lacerazioni e tentativi di ricuciture dietro le quali, sempre, si scorge il buio, il vuoto, la sofferenza.

La ferita ha però la forma dell'ala di una farfalla, che fantastica e quasi beffarda sta uscendo dalla tela per iniziare la sua effimera vita!

Cristina Ariagno sarà poi presente alla Galleria Civica d'Arte Moderna - GAM - Palazzo Collicola di Spoleto, dal 25 giugno al 4 settembre, per la mostra "STEMPERANDO", curata da Giovanna Barbero, che ha operato una scelta mirata ed eterogenea tra gli artisti contemporanei maggiormente rappresentativi della cultura attuale.

Al 15 luglio l'artista Ariagno inaugurerà una personale (che durerà fino alla fine di agosto) nella Chiesa di Sant'Agnese, a Denno, in provincia di Trento intitolata "I fiori dell'anima": tele prevalentemente rotonde, oli dai colori smaglianti; vere esplosioni policrome che elargiscono messaggi di gioia.

A Caserta, dal 22 al 30 settembre, l'artista presenterà ancora una personale: una mostra pubblica che si terrà nel prestigioso Centro Culturale della città.

Cristina Ariagno incontrerà giornalisti e critici nel mese di settembre, per un appuntamento che sarà successivamente comunicato.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
Ufficio Stampa Arte Nova - Annamaria Bettoni 334.311.37.28

Comunicato Stampa del 26 aprile 2005

Titolo Mostra
: "STEMPERANDO 2005"
Curatore: Giovanna Barbero
Luogo e date di svolgimento: Spoleto - 25 giugno - 4 settembre 2005 - Galleria Civica d'Arte Moderna, Palazzo Collicola, Spoleto.
Inaugurazione: sabato 25 giugno 2005, ore 18,30.
Promossa da: Comune di Spoleto, Galleria Civica d'Arte Moderna di Spoleto, Istituto Nazionale D'Arte Contemporanea
Catalogo: Edizioni Verso l'Arte, 160 pagine, formato cm 29x21, interamente a colori, con le riproduzioni di tutte le opere esposte.
Testo critico di: Giovanna Barbero, curatrice della mostra.
Seconda edizione con cadenza biennale, essa rientra negli avvenimenti de "L'estate spoletina"

Saranno esposte opere degli Artisti di seguito elencati:
Luca Alinari, Cristina Ariagno, Paolo Baratella, Nicola Carrino, Marco Cingolani, Riccardo Cordero, Corneille, Antonio Corpora, Noel Dolla, Ennio Finzi,
Jean Michel Folon, Luciana Gallo, Horacio Garcia Rossi, Sol LeWitt, Claudio Magrassi, Davide Minetti, Ugo Nespolo, Marco Porta, Concetto Pozzati, Francisco Sobrino, Mario Surbone, Aldo Turchiaro.

Giovanna Barbero, critico curatore della mostra e autore del testo sul catalogo, ha operato una scelta mirata e volutamente eterogenea tra gli artisti contemporanei maggiormente rappresentativi nella cultura attuale. Saranno esposte 66 opere su carta, rappresentative della creatività di ogni artista, totalmente libero nell'espressione personale e tematica proprio per fornire una visione reale dell'attualità artistica. Infatti non sono stati indicati temi e non sono state poste condizioni; l'unico denominatore comune è il supporto dell'opera: la carta, su cui ogni artista ha impiegato pigmenti di propria scelta, dall'acquerello alla tempera, dall'acrilico al pastello e poi interventi "plastici" quali strappi, tagli, cuciture, etc. La scelta della carta, quale elemento comune agli artisti invitati, è determinato sia dal fatto che la zona circostante Spoleto è notoriamente attiva nella produzione di carte, da quelle più comuni e conosciute ed abitualmente usate in tutti i campi a quelle pregiate e rare, e sia perché tutti gli artisti fanno largo uso di questo materiale che si presta a innumerevoli soluzioni linguistiche ed espressive, spesso contribuendo all'esaltazione e all'arricchimento della stessa immagine accolta. Inoltre, si tratta di un materiale che, nel tempo, ha meglio conservato l'opera contenuta e si è alterato meno all'usura degli anni. Si tratta di artisti, viventi eccetto Corpora (il quale è scomparso da pochi mesi, ma aveva accolto con entusiasmo l'invito e, quindi, operante al momento della progettazione della mostra), di diverse età ed espressioni artistiche, le cui opere compongono un corpus vario e vivace che passa dalla figuratività all'astrazione, dal lirismo alla drammaticità, dai colori trasparenti alle superfici materiche, dai timbri intensi alle velature delicate e le carte usate propongono un vasto e vario esempio di materiale che va da quello a superficie liscia e lucida a quello a fibra porosa e opaca, dai fogli sottili a cartoncino pesante, dal lavorato a mano a quello industriale. In tutto ciò è interessante anche notare la diversa reazione dei vari accoppiamenti di materiali, pigmento-carta.
La mostra rimarrà aperta fino al 4 settembre 2005 e sarà visitabile con ingresso libero.
Rispetterà l'orario della Galleria Civica d'Arte Moderna, ossia tutti i giorni dalle ore 10,30-13 alle ore 15,30-19, chiusa al martedì.

I colleghi giornalisti potranno ritirare gratuitamente il volume direttamente sabato 25 giugno 2005, presso la Galleria Civica d'Arte Moderna di Spoleto, il giorno dell'inaugurazione.

Per ulteriori informazioni stampa o materiale illustrativo rivolgersi a: Ufficio Stampa Edizioni Verso l'Arte.: 0142.946002 - 393.3594208

Si ringraziano i signori Colleghi Giornalisti che vorranno collaborare alla diffusione della presente notizia e li preghiamo di avvisarci via e-mail della pubblicazione della stessa affinché possiamo provvedere alla rassegna stampa dell'evento.