| | Lo
spartito Art Nouveau ___________
Cristina
Ariagno | |
| | Nellottocento,
con lo sviluppo della stampa litografica, fiorì il rapporto tra immagine
e musica, evolvendosi poi in modo straordinario nel periodo art nouveau sia grazie
al successo e alla diffusione delle canzoni e delle arie dopera che per
laumento del possesso privato di un pianoforte. |
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Georges de Feure
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Spesso
sono i temi stessi della musica a suggerire le scelte figurative, ma è
sicuramente luniverso femminile il protagonista assoluto: il mito della
donna liberty nella sua rappresentazione stilizzata e simbolica, della donna protagonista
della realtà quotidiana borghese, ma anche della donna preraffaelita, in
quella esotica e della donna eroica da melodramma.
Tutto
ciò sottolineato dallevocazione dei paesaggi nelle diverse stagioni
e nelle varie ore del giorno: la luce, il clima, lo spazio del boulevard, la ricerca
del colorismo, delle stilizzazioni giapponesi, delle allusioni simboliste caratteristiche
della grafica art nouveau. |
Walter
Crane - 1898
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Il
primo esempio che viene alla mente è il ricchissimo rapporto tra la grafica
e la musica di Debussy Basti ricordare lo spartito de LA MER- Durand 1905,
che in copertina presenta un particolare della famosa xilografia della grande
ondata di Hokusai (dalla serie delle trentasei vedute del Fuji) Sarebbe
impossibile citare tutti gli artisti chiamati dagli editori a disegnare le copertine
di musica classica o di canzoni, per cui ne ricordiamo soltanto alcuni: Eugène
Grasset ( foto), Adolfo Hohenstein (famoso per la copertina del Falstaff di Verdi),
Jules Chéret, Henri Toulose-Lautrec, Pierre Bonnard, Willette, Alphonse
Mucha, Manuel Orazi, Metlicovitz, Paul Vidal, Gerges de Feure
Cristina Ariagno, tratto dal libro di Giovanni Fanelli "MUSICA
ORNATA - Lo spartito Art Nouveau" -ed. Cantini |
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