| | Germaine
Tailleferre ___________
Gian
Andrea Lodovici | |

Germaine
Tailleferre e Darius Milhaud
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Germaine Marcelle Tailleferre nasce il 19 aprile 1892 (a) a Saint-Maur-des-Fossés,
piccola località situata nelle vicinanze di Parigi, da una famiglia della
piccola borghesia. Germaine, la più giovane di cinque bambini, sin da piccolissima
diede prova delle sue doti di improvvisazione al pianoforte, ma dovette lottare
contro la volontà paterna per seguire gli studi regolari al Conservatorio.
Curiosa, attenta, ma timida e un po' timorosa del pubblico, dopo i numerosi
successi con gli studi pianistici e di contrappunto (con Eva Mayer, Dallier, Caussade,
e Estyle), decise di dedicarsi completamente al primo amore: la composizione.Nel
1917 Erik Satie casualmente ascoltò "Jeux en plein air" per due
pianoforti, ed immediatamente la definì
"sua figlia musicale".
Germaine diventò una dei "Nouveaux Jeunex", gruppo dei giovani
compositori parigini poi battezzati "Le groupe des Six" dal critico
Henry Collet. Sotto la guida spirituale di Erik Satie, i giovani Poulenc, Milhaud,
Honegger, Auric, Durey e Germaine organizzarono diversi concerti presentando insieme
le proprie opere, ma ufficialmente venne pubblicato un solo breve album pianistico
con un brano di ciascun componente del gruppo. L'entusiasmo del rivoluzionario
Jean Cocteau, che già aveva collaborato con Satie e Picasso nel Balletto
"Parade", li unì nella loro unica opera quasi-collettiva ( Durey
non partecipò), "Les Mariee de la Tour Eiffel".
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| "Le
groupe des Six" si sciolse immediatamente, ma in realtà tutti restarono
amici e continuarono a ritrovarsi, festeggiando ogni decennale con la presentazione
di concerti con programmi collettivi (b). Germaine Tailleferre studierà
anche composizione con Koechlin, ma soprattutto scoprirà molte opere con
il suo compagno Darius Milhaud e frequentando con una certa assiduità l'amico
Maurice Ravel.In questo primo periodo della sua vita compone le opere forse più
note: la sonata per violino e pianoforte, la "Ballade" per pianoforte
e orchestra, il quartetto per archi, brani solistici e per due pianoforti. Senza
dimenticare il Balletto più famoso : "Les marchand d'oiseaux",
che in pochi anni anni venne rappresentato ben 93 volte. Le sue opere furono
eseguite dai più grandi interpreti dell'epoca: Alfred Cortot, Jacques Thibaud,
Arthur Rubinstein, Marguarite Long , Ricardo Vines. Lei stessa fu interprete,
talvolta, del Concerto per pianoforte e orchestra, altra partitura degna di nota.Fu
durante il suo terzo viaggio negli Stati Uniti , nel 1926, che incontrò
a New York il famosissimo illustratore e caricaturista Ralph Barton: fu amore
a prima vista
.La sera stessa Barton, giovane ma già reduce da ben
tre divorzi, le chiese di sposarlo. Il matrimonio si presentò ricco
di novità e di favolose conoscenze, tra cui l'assidua presenza di Charlie
Chaplin. In questi anni furono eseguite molte sue opere da grandi direttori quali
Koussevitzky, Mengelberg, ed Inghelbrecht. In seguito la coppia si trasferì
a Parigi, ma entro breve tempo e dopo molte vicessitudini Germaine chiederà
il divorzio. Barton, uomo dal carattere forte ed instabile, tornato a New York,
nel 1931 sceglierà il suicidio. |

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Germaine
incontrò in seguito un avvocato francese, Jean Lageat, risposandosi nel
1932. Da questo secondo matrimonio nasce la sua unica figlia, Francoise. Germaine
anche questa volta, per continuare a comporre, dovette lottare contro la gelosia
del marito. I successi non mancano: nel 1934 viene eseguita una delle sue
opere più significative, il "Concerto Grosso", per due pianoforti,
coro e orchestra. Nel 1936 fu la volta del Concerto per violino e orchestra.
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Infine lavorò assiduamente con il grande poeta Paul Valery per comporre
un melodramma profondo ed essenziale, dal titolo "Cantate du Narcisse",
eseguito nel 1942. Nel frattempo era scoppiata la seconda Guerra Mondiale
e Germaine pensò di rifugiarsi in America. Ma questa volta non trovò
sicurezza ne' per il lavoro ne' per la famiglia.Nel 1946, rimpatriata in Francia,
si stabilì a Parigi. La ripresa dopo la Guerra non fu facile. A 54 anni
dovette accettare dei compromessi con la vita quotidiana e comporre musica per
documentari, opéra-comique e balletti: musica meno impegnativa ma meglio
remunerata. Per il repertorio "impegnato"nel '53 pubblicò
con enorme successo la "Sonate pour Harpe" dedicata a Zabaleta e negli
anni seguenti la "Partita" per pianoforte in uno stile neoclassico e
ricco di armonie avanzate. Poi "Hommage à Rameau" per due pianoforti
e percussioni ed molte opere didattiche. In tutto si contano circa 300 opere diverse.Il
suo stile la porta, specie nella seconda parte della sua vita, a sviluppare temi
apparentemente semplici in opere ricche di intense armonie, senza mai perdere
di vista l'intenzione di renderle piacevoli e comprensivi al pubblico. Tra
i molti riconoscimenti: la nomina di Ufficiale della Legion d'Onore, Gran Croce
all'Ordine Nazionale al Merito, Gran premio dell'Accademia delle Belle Arti, Gran
Premio della Città di Parigi, il Premio Italia
All'eta di 78
anni inizia ad insegnare presso la Schola Cantorum e a 84 anni all'Ecole Alsacienne
di Parigi. Zoltan Pesko dirigerà il "Concerto della Fidelitè"
per l'anniversario dei suoi 90 anni e Germaine morirà l'anno successivo
il 7 novembre 1983 a Parigi. |
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(a)
stesso anno di nascita di Arthur Honegger e Darius Milhaud. (b) In
una lettera scritta da Milhaud a Durey :
"Ciascuno di noi è
libero: tu ami Ravel, Arthur (Honegger) ama Schmitt, io amo Magnard, Francis (Poulenc)
ama Roussel, Tailleferre tutto il mondo e Auric nessuno ! Libertà a noi
"
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